Che cosa è?
Quella che ti propongo
è una esperienza che si svolge all'interno di un corso d'acqua naturale, il
torrente Alba (tributario del
Cellina), senza uso di corde, moschettoni, discensori e simili, lungo un percorso dove, solcando una zona rocciosa, ha formato una profonda
forra, con piccole
cascate,
scivoli,
piscine naturali ed altre conformazioni spettacolari. Si tratta di un percorso poco impervio ed impegnativo da percorrere, che richiede comunque attenzione e le precise istruzioni della Guida nei singoli passaggi.
Come si chiama?
Torrentismo (senza corde) o
River Trekking per distinguerlo dal Canyoning, che invece si pratica tipicamente con l'utilizzo di attrezzature tecniche derivate dall'alpinismo e dalla speleologia e la cui attività di accompagnamento professionale è prerogativa esclusiva delle Guide Alpine specializzate.
Che differenza c'è tra torrenti e fiumi?
La differenza principale (e più importante per noi) è relativa alle
portate dei corsi d'acqua, che per i torrenti sono molto variabili, irregolari e rapidamente condizionate dalla pioggia (specie se legata a temporali) mentre per i fiumi, al contrario, sono sempre costanti e variano molto più lentamente, anche in caso di precipitazioni. Nel torrente Ardo, nei tratti in cui ti porterò, c'è sempre un po' d'acqua che scorre e rende possibile l'attività.
Quando si pratica?
Tipicamente d'estate, perché la bassa temperatura dell'acqua diventa un fattore gradevole (anziché di disturbo). Il periodo classico è
da giugno a settembre, tuttavia l'attività può iniziare anche a fine aprile/maggio e protrarsi ad ottobre, fino all'arrivo dei primi cali importanti di temperatura.
E' inoltre fondamentale, nell'arco della stagione, tenere sotto controllo i livelli dell'acqua presente, in conseguenza delle precipitazioni, perché oltre una certa portata, il torrente diventa molto pericoloso se non addirittura inaccessibile.
Chi può fare torrentismo nel torrente Alba?
Tutte le persone con una normale forma fisica,
dai 8 – 10 anni in suDurante la procedura di iscrizione, ti chiederò
alcune semplici informazioni che aiuteranno sia me che te a capire quale sia la tua reale predisposizione a questa attività e sarò ben lieto di dialogare con te per qualsiasi tua richiesta di chiarimenti ed informazioni aggiuntive che ti possono aiutare a fare la tua scelta.
E chi non sa nuotare?
La maggior parte del percorso che ti propongo, qui nel
torrente Alba, non richiede questa abilità. Un unico tratto, all'uscita sul Cellina, richiede un breve attraversamento a nuoto. La muta in neoprene che indossiamo, l'eventuale utilizzo di giubbetto salvagente ed il mio supporto in questo tratto, renderanno
reisolvibile il problema.
E chi ha paura dell'acqua?
La paura di per se
non è un impedimento, anzi: è una cosa buona ed utile, per non dire fondamentale, poiché mantiene attiva la
consapevolezza e l'
attenzione durante i singoli passaggi, (che sono comunque accompagnati, uno per uno, da me).
La paura può essere vinta e nei miei molti anni di attività (dal nuoto agonistico, alla speleologia, la subacquea, la vela, il torrentismo) ho affinato una sensibilità ed un metodo speciali per questo.
Tuttavia, il percorso del
torrente Alba seppur relativamente breve e decisamente privo di passaggi tecnicamente impegnativi, offre una sola
via di fuga, e quindi rende difficoltosa l'eventualità di interrompere anticipatamente l'attività qualora tu ritenessi di avere raggiunto il limite della tua volontà di continuare. Pertanto, sarà opportuno verificare bene prima della tua definitiva iscrizione, la tua reale propensione a questo tipo di attività svolta qui e qualora fosse il caso, sarà mia cura offrirti la possibilità di provare il torrentismo e river trekking in altri corsi d'acqua dove le vie di fuga sono molteplici e favoriscono il rientro anticipato.
Se la tua invece non è semplice paura, ma una fobia importante, allora pensaci bene, ma sappi che sono disponibile anche individualmente per chi vuole affrontare questo problema ed ho una apprezzabile esperienza di risultati positivi, per non dire veri e propri successi in materia.
Quanto dura?
Il tempo in acqua è condizionato dalla nostra capacità di resistere al freddo, ed è stimabile in
circa 2 o 3 ore al massimo, mentre il resto è relativo alle operazioni di avvicinamento, preparazione e rientro.
Considerando che normalmente svolgo le attività nelle ore centrali della giornata, dove la temperatura dell'aria è più calda e la luce del sole più verticale all'interno della forra, il
tempo complessivo va, indicativamente, dal mattino alle prime ore del pomeriggio (
ore 9 – 15 circa).
Ci tengo comunque a dirti che a differenza di molte altre Guide, io a questa attività preferisco dedicare un po' più di tempo e
fare le cose con calma per almeno un paio di motivi: primo, per farti passare una giornata tranquilla e
senza stress in natura, dedicandomi anche alla spiegazione dell'ambiente straordinario in cui ti sto portando e secondo, per curare bene la parte iniziale, durante la quale ti spiego come
prevenire al meglio rischi e pericoli tipici di questa esperienza.
E' pericoloso?
Si, come qualsiasi attività della nostra esistenza
ci espone a rischi e pericoli, ma ti posso garantire che per come svolgo il mio lavoro, in virtù del mio bagaglio di conoscenze, competenze certificate ed esperienze, ci muoveremo con il
massimo livello di sicurezza ed affidabilità.
Appena inizieremo, ti accorgerai che il mio modo di condurti è improntato sul più basso livello di rischio possibile in relazione ad ogni singolo passaggio che affronteremo.
Sulla mia
pagina iniziale puoi leggere i commenti dei miei clienti se vuoi farti una idea del mio livello di professionalità.
E' faticoso?
Più che una
fatica di tipo “fisico” (il percorso è breve e con poco dislivello), ne affronteremo una
di tipo “termico”, dato che l'acqua ha un potere di dissipazione del calore del nostro corpo di circa 25 – 30 volte superiore a quello dell'aria.
Questo significa che si, ci sentiremo un po' stanchi al rientro, ma avremo tempi di recupero molto più rapidi ed una gradevole sensazione (di benessere) del giorno dopo, ben diversa da quella che si prova dopo una attività muscolare faticosa.
Posso portare la mia muta?
Si, puoi portare la tua muta o altra attrezzatura in tuo possesso, ma per semplificazione, ti premetto fin d'ora che
non prevedo sconti per questo. Inoltre considera che deve essere attrezzatura adeguata (la possiamo verificare assieme, entro il giorno prima) ma soprattutto che la tua muta deve essere
intera e da 5 mm. Per finire, considera che sarà soggetta a forte usura e rischio di strappi o abrasioni importanti.
E per mangiare? E bere?
Per questo tipo di esperienza è importante
alimentarsi bene il giorno prima e fare una
ricca prima colazione al mattino.
Se prima di iniziare senti un
languore, puoi tranquillamente ricorrere ad uno
snack.
Durante l'attività non sono previste soste per mangiare e con l'occasione ti posso anche dire che rimanendo a contatto con l'acqua normalmente
non si prova lo stimolo della sete, tuttavia nel mio zaino c'è sempre una bottiglietta d'acqua, in caso di necessità.
All'ora in cui finiamo l'attività la maggior parte delle cucine dei locali presenti in zona sono già in pausa, ma se non vorrai portarti il
pranzo al sacco, potrò consigliarti più di una soluzione per rifocillarti presso le strutture del circondario che sono comunque disponibili.
Spogliatoi, docce e servizi igienici?
La mia
filosofia di lavoro non prevede l'allestimento di una base fissa nei luoghi in cui svolgo le mie attività, perché ho sempre pensato che le esplorazioni in natura comportano scelte di
compromesso per
ridurre il più possibile l'impatto ambientale.
Fedele al motto "
prendete solo fotografie, lasciate solo impronte" continuo a limitare la mia presenza esclusivamente ad una o due escursioni settimanali, senza alcun tipo di infrastruttura permanente.
Cerco, in sintesi, di
non esagerare con la dimensione "commerciale" del mio lavoro.
D'altronde puoi considerare che l'acqua del torrente non è sporca al punto da rendere necessaria una doccia dopo l'attività, per la svestizione è sufficiente un normale pareo (siamo in un prato) e la pipì che non puoi trattenere fino al primo
locale pubblico (che dista solo qualche minuto di viaggio) si può fare anche in natura.
Offro questa esperienza
dal 2008 e finora questa modalità
ha sempre funzionato e contribuisce a mantenere più alto possibile il
valore etico della mia presenza e perseguire la migliore
sostenibilità ecologica.
Posso indossare gli occhiali? E le lenti a contatto?
Si. Ti spiegherò come fare per non perderli. Puoi indossare le lenti a contatto e posso portarne una confezione di scorta nello zaino.
E patologie specifiche e medicinali salvavita?
Per il
diritto alla privacy di cui godi, io non posso sapere se e quali patologie specifiche puoi avere, ma se ritieni opportuno me le puoi comunicare, così come
posso portare al seguito, nel mio zaino e in tanica a tenuta stagna, gli eventuali tuoi
medicinali salvavita.
Posso portare la macchina fotografica o action camera (tipo GoPro)?
Si, a patto che tu sia organizzato con
supporto o custodia per mantenere le
mani libere durante l'attività di spostamento.
Sappi comunque che io ho sempre al seguito una
fotocamera professionale con cui realizzo un
reportage foto e video che poi ti girerò come
omaggio ricordo.
Dove verranno custoditi gli oggetti di valore e le chiavi delle auto?
Dovremo portarci
al seguito le chiavi delle auto e tutto ciò che non è prudente lasciarci dentro, quindi cerca di ridurre al minimo gli oggetti di valore che avrai con te.
Considera che la capacità del mio zaino è (ovviamente) limitata, non solo, ma anche che orecchini o altri monili potrebbero caderti in acqua ed essere perduti, così come l'orologio da polso potrebbe rovinarsi o rompersi urtando le rocce o a seguito di infiltrazioni d'acqua.