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Speleologia al Bus delle Fratte, Montello
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BUS DELLE FRATTE

Avventura speleologica sul Montello

SPELEOLOGIA

40€
PRENOTA SUBITO
📅 Data: Dom 1 Nov 2026
📆 Prossime date:
📍 Destinazione: Nervesa della Battaglia (TV)
Difficoltà: MEDIA
Impegno: NORMALMENTE IMPEGNATIVO
⏱ Durata: Mezza giornata
🚗 Ritrovo: Giavera del Montello (TV)
🧭 Partenza: Nervesa, presa 3 — 132 mslm
⛰ Dislivello: -15 m
📏 Lunghezza: 450 m
🥾 Noleggio scarponi: 10€
Grotta Bus delle Fratte
Una avventura esplorativa avvincente ed emozionante in una delle più famose cavità del Montello.

La scoperta di questa grotta sarà anche l'opportunità per parlarvi della particolarissima e rara geologia del colle.

Ho iniziato ad accompagnare persone in visite speleologiche nel 1985 e questa rimane una delle attività più belle e divertenti del mio repertorio.

Per me è una grande passione che si rinnova, per voi l'occasione di innamorarvi di questo luogo meraviglioso.

Il Bus delle Fratte è la grotta migliore, sul Montello, per vivere una esperienza di esplorazione completa e al contempo accessibile alla maggior parte degli interessati, in particolare i neofiti, anche di giovane età.

Propongo questa grotta fin dai miei esordi e nei decenni ho effettuato moltissime visite ed accompagnato centinaia di persone, da tutti gli angoli del pianeta.

La mia esperienza e le mie competenze tecniche specifiche sono la migliore garanzia dei massimi standard di comfort e sicurezza possibili in ambienti come questo.

Ecco perché l'attività che ti propongo, è senz'altro a basso rischio, nonostante il fatto che ti muoverai in un ambiente decisamente non convenzionale.

  • Abbigliamento da infangare
  • Scarponi da trekking*
  • Ricambio completo all’uscita
  • Medicinali personali**

* Avere calzature adeguate è fondamentale per questa attività.
** La guida ha solo il kit di primo soccorso.

Approfondisci le note su difficoltà tecnica e impegno fisico.

Età minima consigliata: 6 - 8 anni.

È richiesta una normale forma fisica generale, senza particolari capacità tecniche pregresse.

L'attività è adatta anche a principianti e famiglie.

Il meteo esterno non condiziona necessariamente l'attività, poiché all'interno della grotta non piove, tuttavia la Guida si riserva di fare valutazioni opportune in caso di maltempo.

In caso di maltempo o livelli d'acqua non idonei, l'attività potrà essere rinviata o annullata per garantire la massima sicurezza.

Eventuale noleggio scarponi: 10 euro al paio.

Il pranzo è sempre da intendersi "al sacco" e a fine attività.

Possibilità di locali in zona per ristoro a fine attività.

Ritrovo: ore 08:00 presso la località indicata (vedi MAPPA).

Gli iscritti riceveranno comunque un messaggio entro il giorno prima con:
. conferma attività
. orari
. punto di ritrovo Google Maps
. altre eventuali indicazioni.

Fine attività alle macchine ore 12:00 circa.

Gli orari riportati seppure attendibili, sono comunque da intendersi come indicativi e non precisi ed obbligatori, inoltre includono:
. tempi di avvicinamento
. vestizione
. briefing iniziale
. attività in grotta
. rientro alle auto
. svestizione
. commiato.

Durante il briefing iniziale vengono spiegate le modalità di progressione anche in rapporto alla prevenzione dei rischi e pericoli che l'attività comporta.

Sono possibili accordi personalizzati sugli orari solo per gruppi precostituiti.

IL TEMPO EFFETTIVO IN GROTTA varia dalle 2 alle 3 ore circa ed è comunque gestito dalla Guida in rapporto alle caratteristiche e condizioni del gruppo di partecipanti.

PREVIO ACCORDI SONO POSSIBILI VARIAZIONI DI ORARI E LUOGHI DI RITROVO.

Ogni partecipante alle nostre attività è tenuto a prendere visione, accettare e rispettare il REGOLAMENTO ESCURSIONI.

Punto di ritrovo:
Piazza Donatori del Sangue, Giavera del Montello (TV)

Ma... esistono le grotte sul Montello???

Credo sia la domanda che mi sono sentito fare più spesso, in assoluto, dal 1985 (anno in cui ho iniziato questa attività) ad oggi!

Si, certo: esistono quasi 100 cavità naturali, da molto piccole a molto grandi, alcune di queste sono tra le più grandi al mondo del loro genere!

Infatti, il Montello è composto di una roccia molto particolare (il conglomerato poligenico).

Il conglomerato poligenico in sé non è una roccia rara nel mondo. Da un punto di vista puramente geologico, i conglomerati formati da ciottoli di diversa natura ed età cementati tra loro (da qui il termine “poligenico”) sono rocce sedimentarie clastiche molto comuni sulla Terra. Si formano tipicamente ovunque ci siano fiumi ad alta energia che erodono diverse catene montuose e ne depositano i detriti a valle.

Tuttavia, ciò che rende eccezionale e unico a livello internazionale il “Conglomerato del Montello”, conosciuto qui da noi anche con il termine di “croda”, non è la composizione chimica della roccia, ma la sua specifica combinazione strutturale, geografica e geomorfologica:

1. Un “laboratorio tettonico” a cielo aperto

Il Montello è l'espressione in superficie di una piega anticlinale attiva, nata dal sollevamento di questi detriti (molassa miocenica) spinti dalla compressione della crosta terrestre. Per i geologi di tutto il mondo, il colle è un modello da manuale di come una catena montuosa nasca e si propaghi verso la pianura avanzandovi all'interno. Strutture geologiche isolate così geometricamente “pulite” (spesso paragonate a un carapace di tartaruga o a un dorso di balena che emerge dalla pianura) sono insolite e studiate a livello internazionale.

2. Il carsismo sui conglomerati

Il fenomeno del carsismo (la dissoluzione della roccia da parte dell'acqua che crea doline e grotte) si sviluppa tipicamente sul calcare puro e compatto. Sul Montello, invece, le forme carsiche si sono modellate sopra un ammasso di ciottoli cementati. Questo accade perché i ciottoli del conglomerato sono prevalentemente di origine carbonatica (dolomiti e calcari prealpini), permettendo all'acqua di sciogliere il cemento e la roccia stessa. Trovare un rilievo interamente fatto di conglomerato così riccamente modellato da centinaia di doline e cavità sotterranee è una rarità geomorfologica notevole.

3. La giovinezza geologica

Il Conglomerato del Montello si è depositato tra i 5 e gli 8 milioni di anni fa (Miocene superiore) ed è emerso dalle pianure solo negli ultimi 2-3 milioni di anni. Si tratta di una delle formazioni geologiche più giovani dell'intero arco alpino.

In sintesi: se camminando in giro per il mondo (dalle Americhe all'Asia) incontrerai facilmente altri conglomerati poligenici, è estremamente difficile trovare un luogo in cui questa roccia abbia dato vita a una collina isolata dalla geometria così perfetta, tettonicamente attiva e quasi interamente perforata dal carsismo come il Montello.

A questo straordinario patrimonio geologico naturale, si affiancano anche numerose cavità artificiali scavate ed approntate come bunker o ricoveri durante la Grande Guerra. In alcuni casi sono adattamenti di grotte naturali pre esistenti.

Attenzione ad una fondamentale differenza nel mondo ipogeo montelliano, ovvero quella tra grotte, anfratti ed altri ambienti:

grotta: cavità naturale percorribile dall'uomo per una estensione sufficiente a determinare un passaggio totale di ambiente tra esterno ed interno;
anfratto: cavità che non ha una estensione sufficiente per determinare il predetto passaggio;
altri ambienti ipogei: cavità artificiali come i bunker e le gallerie della Grande Guerra oppure altri ipogei naturali non percorribili dall'uomo. Per i secondi, è possibile stimarne l'esistenza indirettamente ma non sono accessibili attraverso le loro aperture naturali.

Perché ti parlo anche degli ipogei naturali non percorribili dall'uomo? Perché la stima di quanti possano essere, sul Montello, è davvero impressionante: teoricamente almeno uno per ogni dolina (la tipica depressione carsica detta anche “busa”) presente, cioè più di 2000, che fanno del Montello quell'area carsica più unica che rara di cui stiamo parlando!

Tutto ciò per stimolare la tua curiosità ad esplorare questo mondo straordinario ed insospettabile.

Ciò premesso, le cavità presenti sul Montello che si prestano ad una interessante ed appagante visita naturalistico ambientale ricreativa sono poche e tra queste, il Bus delle Fratte è sicuramente quella che rappresenta l'ideale combinazione tra bassa difficoltà di esplorazione e ricchezza di caratteristiche interne e di bellezza naturale.

In sintesi: il Bus delle Fratte è il “pezzo forte” per il turismo speleologico sul Montello.

Cos'è il turismo speleologico?

È un'attività guidata che permette di esplorare grotte, miniere o canyon sotterranei e si divide solitamente in percorsi turistici (facili e illuminati) e percorsi speleo-turistici o "al buio" (con casco, luce frontale ed equipaggiamento specifico). L'attività che ti propongo è del secondo tipo.

Quanto dura?

L'esplorazione che normalmente facciamo all'interno del Bus delle Fratte dura circa 2 o 3 ore, a seconda del numero di partecipanti e delle attenzioni che richiedono per la progressione. A questi tempi vanno aggiunti quelli di preparazione e di svestizione a fine attività, stimabili in circa altre 2 ore. Si tratta quindi di una attività che impegna circa mezza giornata e ben si presta anche all'abbinamento con un ristoro a fine attività presso i numerosi e rinomati locali presenti sul colle.

Serve un'esperienza precedente o un allenamento particolare?

Non è richiesta una esperienza precedente: questa è una attività particolarmente adatta ai neofiti, purché con un minimo di idoneità e forma fisica, ed in grado di affrontare percorsi di media complessità (brevi tratti accovacciati, piccoli passaggi dove poggiare mani e piedi con attenzione, sempre con la supervisione della Guida) e di età a partire dai 6 – 8 anni in su.

Che cosa serve? Come ci si deve vestire?

All'interno della grotta la temperatura è costante tutto l'anno (11,3°C circa), quindi l'abbigliamento consigliato comprende vestiti sportivi comodi, pile o giacca, a strati di medio calore, una giacca a vento leggera da sporcare e scarponcini robusti antiscivolo, oltre a un ricambio completo di indumenti e calzature puliti da lasciare in auto ed una sacca o un contenitore per riporre indumenti e scarpe sporchi di fango.

Attrezzatura specifica: caschetto omologato ed illuminazione sono forniti dalla Guida.

Guanti: non sono necessari e comunque devono essere adatti a questa attività, ma soprattutto a mani nude capirai meglio cosa tocchi e come usare eventuali appigli.

Per la prima pulizia di mani e viso, una piccola tanica d'acqua pulita.

Cosa mi porto in grotta? E i miei effetti personali?

Meglio non portare nulla di tutto ciò che si può perdere o rompere e l'ideale è avere le mani libere per muoversi con la migliore sicurezza possibile. La durata ed il tipo di attività non determina esigenze particolari (mangiare o bere), ma soprattutto, nella mia sacca c'è tutto ciò che può servire in caso di reali necessità, oltre allo spazio per le chiavi delle auto e per eventuali medicinali personali salvavita.

Inoltre porto sempre la fotocamera per effettuare le migliori riprese foto e video da regalare ai partecipanti.

E se mi scappa la pipì?

Fare pipì in grotta è contrario all'etica speleologica e quindi da evitare, perché danneggia il fragile ecosistema sotterraneo, senza contare che sarebbe molto scomodo e saresti sporco di fango, sia le mani che gli indumenti.

I motivi principali:

- impatto ecologico: le grotte sono ambienti chiusi e delicati. L'urina altera il pH e la chimica del suolo, crea cattivi odori persistenti e danneggia la flora e la fauna microbica (biota) che vive nel buio;
- rispetto per gli altri: a differenza dei boschi, in una grotta l'aria non circola liberamente e gli odori rimangono intrappolati a lungo, rovinando l'esperienza alle persone che verranno dopo;
- principi LNT (Leave No Trace): nella speleologia e nell'esplorazione responsabile, vige la regola di portare tutto fuori (compresi i rifiuti biologici quando richiesto). Questa disposizione è riportata anche nel mio regolamento delle escursioni, che dovrai accettare per partecipare alle mie attività.

Come si gestisce il problema? Semplice: svuotare la vescica prima di iniziare l'attività.

E' pericoloso? E se piove?

Si, come qualsiasi attività umana non è immune da rischi e pericoli. Scivolamenti, cadute o colpi alla testa e al resto del corpo sono i pericoli principali e il loro rischio è mitigato dall'utilizzo del caschetto protettivo a dalla mia attività di controllo durante l'attività, così che, nei (pochi) passaggi più delicati, seguo i partecipanti ad uno ad uno, dando indicazioni precise e puntuali per ogni singolo movimento da compiere.
Quanto all'acqua, che è l'elemento che modella questo ambiente particolare, ovviamente in grotta non “piove”, perché si tratta di un ambiente chiuso, dove al massimo è presente il naturale stillicidio tipico del fenomeno carsico, assieme alle condotte d'acqua interne e che in questa grotta hanno portate decisamente piccole. Casomai il problema può essere all'esterno, per il fastidio che può dare la pioggia alle operazioni di preparazione e svestizione.

Ma l'acqua, in grotta... non è pericoloso?

Ben poco, qui. Solo una imprevista ed intensa precipitazione temporalesca all'esterno potrebbe generare problemi di progressione per chi è dentro, in alcuni tratti, specie se alle prime avvisaglie di acqua che cresce non ci si affretta ad uscire.
Stiamo tuttavia parlando di una ipotesi decisamente remota, soprattutto perché la valutazione delle previsioni meteo che faccio sempre con la massima diligenza, perizia e prudenza mi induce a scegliere di svolgere l'attività solo se il rischio è al minimo possibile: non esiterò mai a variare od annullare i miei programmi se serve, piuttosto che esporre le persone che accompagno ad un pericolo non opportuno.
In ogni caso, questa non è una grotta in cui si può rimanere vittime di allagamenti, data la sua conformazione, oltre al fatto che sono presenti ampi livelli (detti “fossili”, ovvero in cui l'acqua non arriva più, nemmeno con precipitazioni particolarmente abbondanti) su cui posizionarsi in casi di emergenza e in attesa che defluisca l'eventuale acqua in eccesso.

E se ho paura?

Non venire, non entrare. Non devi certo fare questa esperienza per forza, ma solo se vuoi soddisfare una tua particolare curiosità ed interesse.

Attenzione, però!!!

La paura è un'emozione primaria e un meccanismo evolutivo di sopravvivenza, ossia una risposta automatica e universale a un pericolo reale o immaginario.

Si tratta non solo di un atteggiamento sano, ma addirittura indispensabile e guai a non averne, perché è fondamentale un approccio cosciente e consapevole a questo tipo di attività.

Una cosa diversa invece è la claustrofobia, ovvero una patologia conclamata che determina la consapevolezza di non essere i grado di affrontare un ambiente chiuso ed angusto (fobia specifica caratterizzata da una paura intensa, irrazionale e persistente degli spazi chiusi, ristretti o affollati) . Se sai di esserne affetto, NON devi venire in grotta!

La consapevolezza di essere claustrofobici non è una cosa scontata. Se non l'hai mai provata, potresti scambiarla con la predetta paura.

Ma mentre una normale (e sana) paura è superabile, la claustrofobia va riconosciuta e trattata specificamente ed è per questo che la mia proposta (turistica) non è adatta per coloro che ne sono affetti.

Le sue cause principali:

- esperienze passate: traumi o episodi negativi vissuti in precedenza (ad esempio, essere rimasti bloccati in un ascensore);
- fattori biologici e neurologici: alterazioni nel funzionamento dell'amigdala o anomalie nella percezione e nella gestione dello spazio vitale;
- predisposizione psicologica: tendenze all'ansia, eventi stressanti o vissuti infantili difficili.

Ci sono animali pericolosi? Serpenti, ragni, insetti, pipistrelli?

Cominciamo col dire che qui non ci sono animali pericolosi per l'uomo, così come non ci sono vegetali, data l'assenza di luce.

Gli animali delle grotte (fauna cavernicola o ipogea) si dividono in tre categorie principali in base al loro legame con l'ambiente sotterraneo:

- Troglobii (o stigobi se acquatici): sono gli abitanti esclusivi delle grotte. Vivono e si riproducono interamente al buio ed hanno sviluppato adattamenti estremi:
- depigmentazione (corpo bianco o trasparente);
- anoftalmia (riduzione o perdita completa degli occhi);
- organi di senso sviluppati (antenne, peli sensoriali e appendici lunghe per muoversi e cacciare al tatto o tramite stimoli chimici);
- metabolismo lento e grande longevità;

- troglofili (o stigofili): animali che possono completare l'intero ciclo vitale in grotta ma che si trovano anche in ambienti esterni simili (es. sotto le pietre o nel terreno umido).
troglosseni (o stigosseni): specie che frequentano le grotte temporaneamente, ad esempio per cercare rifugio, riparo dal freddo o per il letargo, ma che devono uscire all'esterno per nutrirsi o riprodursi.

Nel Bus delle Fratte possiamo trovare solo:

- pipistrelli (Chirotteri): sono i troglosseni più famosi e usano la grotta come rifugio diurno, per il letargo invernale e per le "nursery". Ne vedremo ben pochi, probabilemente nessuno ed ovviamente sono assolutamente innocui per l'uomo.

- invertebrati terrestri (Troglobi e Troglofili) tra cui cito:

- coleotteri cavernicoli, dotati di lunghe antenne per orientarsi nel buio, tipo quelli del genere Orotrechus, che sono insetti troglobi ed endogei, cioè specializzati in modo estremo che trascorrono l'intero ciclo vitale in grotta. Rappresentano qui un eccezionale esempio di endemismo locale.
- ragni troglofili del genere Meta: non vivono esclusivamente nel buio totale, ma popolano la zona crepuscolare (l'ingresso e le prime stanze delle grotte). Sono molto sensibili al calore e necessitano di umidità costante; se portati all'esterno sotto il sole, muoiono rapidamente. Sono tra i ragni più grandi delle nostre grotte, si nutrono di piccoli insetti, limacce e onischi e sono assolutamente innocui per l'uomo.

- Ortotteri cavernicoli: simili a un grillo con lunghissime zampe.

- crostacei sotterranei: come i Niphargus (piccoli anfipodi bianchi e ciechi che vivono nei laghetti e corsi d'acqua interni della grotta).

Ma in grotta, cosa c'è di bello da vedere?

In grotta il buio è totale, quindi, se spegni la luce, non c'è nulla da vedere. Sembra una affermazione ovvia e stupida, ma in realtà ti dovrebbe aiutare a capire quanto in questo luogo si possano invece mettere in moto altri sensi che normalmente usiamo un po' meno, in particolare il tatto, l'udito, l'olfatto... e soprattutto possiamo vivere emozioni particolari, legate ad una esperienza nel grembo di madre terra che ha il potere di evocare in noi sensazioni uniche, che solo vivendole potrai capire.

Certo, con la luce del casco potrai anche vedere come l'acqua sciogliendo e ridepositando il carbonato di calcio abbia creato forme molto suggestive: stalattiti e stalagmiti, colate, concrezioni varie e cristallizzazioni luccicanti, oltre ad ambienti di incredibile ed insospettabile ampiezza.


Altre date sono disponibili sempre, su richiesta di almeno 4 persone e con preventivo a parte.
  • Servizio di Guida
  • Polizze assicurazioni (RCT + infortuni)
  • Uso di casco e illuminazione
 . Trasporti personali
 . pasti
 . extra non elencati alla voce "l'offerta comprende"
- bonifico anticipato

- caparra (20,00 euro) + contanti sul posto

- buono omaggio (da attivare all'iscrizione)

Condizioni buoni omaggio
Salvo diversi ed espliciti accordi, il buono omaggio relativo ad una delle attività proposte da TO SEE travel & outdoor non è convertibile in denaro, non dà diritto a resto e non è rimborsabile, neppure in caso di mancato utilizzo entro la data di scadenza.

Il buono è utilizzabile esclusivamente per i servizi indicati e secondo le condizioni riportate sullo stesso.

Eventuali conversioni di buoni omaggio in buoni sconto per altre attività sono possibili solo previo espliciti accordi.

Altre condizioni:

- dove non diversamente specificato, la validità del buono è di 12 mesi;
- il buono è utilizzabile una sola volta;
- il buono è cedibile a persona che dovrà essere preventivamente segnalata a TO SEE;
- la prenotazione è obbligatoria e soggetta a disponibilità;
- la fruizione è soggetta alle medesime condizioni ostative di qualsiasi attività di TO SEE:
 . numero minimo di 4 iscritti all'attività;
 . condizioni meteo favorevoli;
 . condizioni di percorso agibile;
 . assenza di altre cause di impedimento di forza maggiore.
- non è cumulabile con altre promozioni, salvo diversa indicazione.

Puoi effettuare i bonifici bancari presso:
IBAN: IT67P0760105138240966640969
BIC: BPPIITRRXXX
intestato a: Tirindelli Enrico

Le prenotazioni che non sono accompagnate da pagamento anticipato della quota intera o della caparra, sono nulle.
Il programma può variare in caso di scarse adesioni (meno di 4 iscritti), meteo avverso o altre circostanze influenti sulla sicurezza dell'attività.

Le valutazioni sulle condizioni meteo ed altri aspetti relativi alla sicurezza spettano alla Guida e le sue decisioni conseguenti vengono accettate incondizionatamente dai partecipanti.

La cancellazione dell'attività decisa dalla Guida da diritto al rimborso o alla conversione in buono delle quote pagate.

In caso di cancellazione causa scarse iscrizioni, meteo avverso o altri impedimenti sopravvenuti NON imputabili alla Guida, è possibile la conversione in buono spendibile per la medesima attività in altra data.

Eventuali rimborsi avverranno solo con bonifico bancario o altro sistema tracciabile.

Qualora venisse richiesto il rimborso delle quote pagate per cancellazione decisa dalla Guida per cause a questa non imputabili, verranno detratti i costi delle commissioni di pagamento.

Qualora la cancellazione dipenda da cause imputabili alla Guida, sarà comunque possibile la conversione in buono ed eventuali rimborsi non daranno luogo a trattenute per commissioni di pagamento.

Disdette decise unilateralmente dai clienti fino a 10 giorni dalla data dell'attività, comportano l'addebito della caparra prevista.

Disdette decise unilateralmente dai clienti a meno di 10 giorni dalla data dell'attività, o mancate partecipazioni, comportano l'addebito della tariffa piena.

Cosa dicono i partecipanti

★★★★★
“Grazie Enrico, fantastica esperienza! Per me la prima volta e ai primi passaggi ero un po' in apprensione, ma sapevo di essere in buone mani: come sempre attento e professionale! Grazie anche ai miei compagni di "avventura" per la bella compagnia. Alla prossima, allora!😜🙃”
(Bus delle Fratte)
Laura Valbusa Dall'armi
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Bus delle Fratte — Montello
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